Storia del Sacro Monte di Varallo | Page 150

giuste proportioni et misure, et in mezo di esso, sia fatto l’imagine del Redentor nostro tra molta turba, dove ancora si veda pendere dal tetto il Paralitico, il quale con viva fede credendo, si fece con le corde calar fra le turbe avanti a Cristo». È evidente che ben presto deve essere stato dato inizio alla costruzione dell’edificio, poiché nel «Memoriale» stilato nel novembre del 1572 si dice espressamente: «Si ha da cercar da finire la Cappella del Paralitico che si fa lasciare per il tetto per trovare il N.S. con li Apostoli qual è fra la Capella della Samaritana e quella del Figlio della Vidua». Dunque nel 1572 la cappella era già stata iniziata. Ma nel luogo prescelto dall’Alessi, o in quello, spostato sul lato sinistro della strada, dove si trova attualmente? Dalla planimetria della raccolta Ferrari, conservata alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e databile attorno al 1576-80 circa, risulta che la cappella era già sui lato sinistro, di seguito a quella della Samaritana, spostata anche lei dall’altra parte della strada, e subito prima del Figlio della vedova, cioè già nella posizione attuale. La pianta è però ancora circolare. Risulta quindi evidente che la costruzione venne iniziata a breve distanza dalla compilazione del «Libro dei Misteri» e seguendone il progetto, ma non più nella posizione da questo prestabilita, bensì secondo un tracciato topografico quasi subito mutato rispetto all’originale. La guida del 1583 da ormai come finita la costruzione. «Di questo (mistero) è fatto il tempio» è scritto nella parte introduttiva, e nella descrizione in versi si anticipa soltanto che la raffigurazione «si potrà in una chiesa contemplare». Le stesse cose ripeteranno le successive guide del 1585,1589,1591. Anche il vescovo di Novara Carlo Bascapè nella sua prima visita pastorale del settembre 1593 nota che esiste già la cappella vuota «capellam vacua-ma quae dicitur prò misterio paralitici» ed ordina di collocarvi al posto le Nozze di Cana. Né ritiene vi possa esser alcun impedimento perché basta erigere un’altra cappella per il paralitico. Tuttavia non si farà nulla: infatti le Nozze di Cana non verranno mai realizzate nonostante se ne sia mantenuto a lungo il desiderio e nelle guide del 1611 e 1613 se ne presenti anche la xilografia di come immaginava la scena l’intagliatore Gioachino Teodorico Coriolano; né per il momento verrà eseguita la parte figurativa del Miracolo del Paralitico. La situazione rimarrà cosi a lungo. Infatti, stando al Butler, anche le guide del 1606 e 1610 affermano che era terminata solo la parte architettonica. È pur vero che nelle guide del 1611 e 1613 esiste già la descrizione del mistero 150 Cappella - 15