Cappella 15
La guarigione del paralitico
Iscrizione:
“ Il Signore gli darà soccorso sul letto del suo dolore. Io dissi: O Signore, abbi
pietà di me, perché ho peccato contro di te (Salmo 40,4-5).”
“Affinché poi sappiate che il Figlio dell’uomo ha potere in terra di rimettere
i peccati, allora disse al paralitico: Levati, prendi il tuo letto e torna alla tua
casa.” (Matteo, 9, 6)”.
Conosciamo la cappella 15
Gesù prova la sua divinitá con i miracoli.
Mentre sta insegnando in una casa di Cafarnao, viene calato dal tetto
scoperchiato un paralitico che vuole essere guarito.
Gesù Uomo-Dio, gli perdona i peccati e gli dona la perfetta salute del corpo
Iniziata prima del 1572 su progetto di Galeazzo Alessi
fu modificata da Giovanni d’ Enrico.
Statue di Giovanni d’ Enrico.
Affreschi di Cristoforo Martinolio detto ‘ il Rocca’
Alzando lo sguardo attraverso i fori della grata, appositamente pensati allo
scopo, si scorgono i quattro uomini che, scoperchiato il tetto della casa in cui la
folla si era radunata attorno a Gesù, hanno calato il malato fino davanti a lui che,
con mano benedicente, lo sta per risanare.
Con la vivacità cromatica di statue e affreschi, opera rispettivamente di Giovanni D’Enrico ( 1615-1619 ) e di Cristoforo Martinolio, oriundo di Roccapietra e per questo soprannominato il Rocca ( 1621-1622 ), viene messo in scena
tutto l’episodio nella sua intera dinamicità, per coinvolgere appieno il pellegrino, trasportato da Varallo al villaggio ebraico di secoli addietro.
Il quindicesimo mistero raffigurato sul Sacro Monte è quello della miracolosa Guarigione del paralitico di Cafarnao, calato dal tetto nell’interno della casa
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Cappella - 15