A me sorgevano dei dubbi: o ero io a saperne poco o i miei compagni. Voglio dire, in televisione li vedevamo tutti che loro erano come noi: una volta il sottosegretario della camera dei deputati intervenne per l ' inaugurazione di un monumento a Leonardo da Vinci nella nostra scuola che si chiamava per l ' appunto come il grande artista rinascimentale. Era venuto con la sua famiglia e avevano pranzato con noi nel grande refettorio. Beh, mangiavano come noi e, quando andai con Luca, così si chiamava il figlio( con il quale feci amicizia), al bagno a fare pipì, non sentii nessuna fanfara suonare l’ inno della Pipì Gloriosa. Insomma, alla fine della giornata trassi le mie conclusioni: loro sono perfettamente uguali a noi perché mangiano e fanno la pipì come noi... Li avessi, che so... visti bere con le orecchie o far la pipì dall ' ombelico mi sarei arreso. Comunque, a dispetto dei miei compagni che vivevano di leggende, io, da quella volta iniziai a costruirmi i pareri partendo dalle mie osservazioni.
– Non ce li ho eh? Va bene. Domani sarà domenica... penso che in due spedizioni riusciamo a farcela: domattina c ' incontriamo, facciamo alle undici di fronte all ' entrata della scuola. Lì, vi farò conoscere metà nonni. Al pomeriggio invece, alle cinque( dopo non li troviamo perché si recano a messa), venite direttamente a casa mia che, tanto vivono con noi, vi presento l ' altra metà, conclusi
I miei cinque nonni … Vedermeli intorno sin dai miei primi vagiti non mi aveva mai portato a notarne l ' incongruenza. Per me era normale come vedere mia madre e mio padre, conoscere la strada che porta in campagna, raggiungere la scuola, festeggiare le vacanze di Natale o ascoltare il vento della sera...
Devo dire che le ' visite guidate ' a far conoscere i miei amati cinque nonni, a volte avevano successo, a volte no. Perché? Mistero. O, semplicemente, voglia di far dispetti.
L’ incongruenza di numero c’ era. A me, comunque, di cercare il perché della mia sfacciata fortuna che mi era capitata, non mi passava nemmeno per la mente.
Non sapevo da dove provenisse quell ' incongruenza e non volevo nemmeno che qualcuno me lo svelasse... Anzi io remavo in direzione contraria: con tutto il vigore dei miei primi dieci anni di vita su questo pianeta.
Al mattino di domenica capitanavo il gruppo diretto a conoscere nonna Erica e nonno Carlo. Se si escludono le scorpacciate di biscotti con la marmellata di fichi fatti in casa, la conoscenza della prima metà dei nonni non presentava molte novità di rilievo per i miei increduli compagni: