Gianni prese il documento. Era la carta d’identità del suo nuovo amico. Era stata
rilasciata dal comune di Bari. Il documento era intestato a Michael Philip Jagger. Data di
nascita: 25 luglio 1943 a Dartford, Regno Unito. Professione cantautore, musicista e attore
britannico. Altezza: 1,78 m. Residenza in Puglia. Guardò la data e vide che era aggiornata.
– Ma ti chiami come…
– Come mio cugino Michael Philip Jagger. Fui io ad accorciarmi il nome e lui mi seguì.
Troppo lungo per essere ricordato dai fan, molto meglio il corto Mick.
– Non solo il nome. Avete perfino la data di nascita uguale. Ne so qualcosa perché
qualche tempo fa ho fatto una recensione su un best of degli Stones e quindi…
– Sì. Capisco che possa essere una cosa fenomenale. Tuttavia, c’è da fare una
precisazione che ti sfugge. Lui, mio cugino Mick Jagger, è nato il 26 luglio del 1943.
Insomma, mi pare giusto: io sono nato il giorno prima, il 25 luglio del 1943, e ho inaugurato
gli Stones, lui, nato il giorno dopo, ne porta avanti la storia. Quando capii che la vita mi
portava altrove, lasciai il posto di frontman dei Rolling Stones a mio gugino Michael Philip
Jagger, disse Michele Gegghero guardando l’orizzonte.
– Ah, ma tuo cugino era quindi all’altezza di sostituirti? chiese frastornato dalla
rivelazione il giornalista.
– Philip (lo chiamavamo col suo secondo nome per distinguerlo da me) ha sempre avuto
un talento spaventoso per la musica. Era parte del gruppo ma, ovviamente, il suo ruolo era
relegato nell’ambito organizzativo. Tuttavia la sua passione era quella di fare il musicista, il
cantante: conosceva a menadito tutto il nostro repertorio di allora. In due occasioni, io avevo
un febbrone da cavallo, mi sostituì al canto e alle ‘mossette’ (ecco, se posso dirlo, l’unica
cosa del quale era sprovvisto, era la presenza scenica che, come chiunque può vedere,
invece e anno dopo anno ha recuperato completamente: copiandomi! Io a mia volta mi ero
ispirato a Elvis Presley ma ottenendo un modo di muovermi del tutto originale: concerto
dopo concerto Philip mi studiava bene, tanto da essere scambiato per me in diverse
occasioni). Quindi, sì. La risposta alla tua domanda è un pieno sì: mio cugino Philip,
l’attuale Mick Jagger, è stato la salvezza degli Stones.
Gianni Giordano si sedette comodamente nel suo aereo. Aveva la testa piena di novità.
Ripensò alle ultime parole di Michele Gegghero.
“Ecco perché, appena lo vidi, mi sembrava di averlo visto da qualche parte. Era una sorta
di copia di suo cugino, l’attuale leader degli Stones. Oppure il contrario. Ma chi mai