– Io non metterò mai quel coso!
L’infermiera si mise a riflettere: “Dunque, prima non lo voleva. Poi ha detto che lo vuole.
Ora non lo vuole più. Umh, i bambini sono capricciosi a volte. A me, comunque i capricci
non fanno nemmeno il solletico. Tanto più che ho dalla mia santa Rita. Aspetta com’era pure
la preghierina? Ah, sì: ‘Santa Rita, santa Rita /Fammi un po’ di camomilla/Santa Rita se mi
aiuti/ Vedi come sto tranquilla. Amen’. Bene, torniamo al nostro piccolo”:
– Okay. Rocco, te l’ho detto poc’anzi e lo ribadisco: non sei tenuto a mettere per forza il
braccialetto… Anzi, saresti tenuto, ma, insomma lasciamo perdere. Sappi, comunque, se
questo ti fa stare tranquillo, che ne possiamo fare a meno.
– Ma io non è che non voglia il braccialetto: io non voglio ‘quel’ braccialetto!
La castana chiese cosa non andasse nel braccialetto che gli aveva portato:
– È trasparente!
– È tras…
– Lo voglio rosso.
L’infermiera pregò dentro se:” Santa Eulalia indica un fosso/Dove possa trovare un
braccialetto rosso. Amen”. Aspettò qualche secondo. Nessun fosso si palesò:
– Tempo scaduto. Santa Eulalia non è in linea, avrà il cellulare scarico, disse uscendo.
Dalla camera nove si sentiva urlare.
– Voglio un braccialetto rosso, voglio il mio braccialetto rosso!
La caposala chiese sottovoce.
– Ma cos’è ‘sto casotto?
L’infermiera castana spiegò la situazione. Il bambino cont