STILELIB(e)RO Racconti di periferia | Page 127

– Grazie, rispose lui. Poi, immediatamente, pensò: “Umh, a me basterebbe trovare una pillolina adatta, più efficace di quella che già prendo. Non mi va di perdere tempo con i sarti e le loro matasse… Ma se qui funziona così, che dire, ce la posso fare, dai”. Appena i medici passarono alla camera vicina una bruna entrò in camera 9. L’infermiera si era portato dietro uno scartafaccio ricolmo di domande. – Ed ora iniziamo l’intervista, disse sorridendo. – L’intervista? Ora sì che si comincia a ragionare. Ma dove tenete le cineprese qui… Uhm, forse ho capito: sono nascoste. Così riprendete tutto e poi scegliete le scene migliori. Ma a me non la si fa, io sono un attore nato: vedrete…! commentò il piccolo paziente. La mamma si scusò per l’entusiasmo di suo figlio: – Il fatto è che, come tanti bambini di oggi, Rocco guarda troppa televisione… Quindi, iniziò a dare le sue risposte. Poi arrivò l’infermiera castana. Portava con sè un braccialetto. Rocco scrutò l’apparecchio con sospetto: – Cos’è quel coso? – Niente di speciale. È un braccialetto identificativo…, disse l’infermiera cercando di risultare simpatica. – L’hai proprio detto: quel coso è per niente speciale. Non lo metterò mai! Passò un quarto d’ora. Dopo aver esaurito le cartucce della pazienza, la ragazza lascò perdere: – Va bene Rocco, se non lo vuoi indossare non cadrà il mondo. L’importante è che tu sia qui. Vedrai che io, i medici e tutti quelli che lavorano in pediatria, cercheremo di aiutarti a trovare una soluzione al tuo problema di salute. Il braccialetto è l’ultimo dei dilemmi, disse mentre cercava di allontanarsi dalla camera. – Insomma, il mio braccialetto dov’è? Si sentì chiedere quando fu sulla porta. L’infermiera pensò tra se: “Santa Monica di Faenza dammi ancora della pazienza/Adesso mi riavvicino a quel suo letto e gli appioppo’sto braccialetto. Amen”. Si armò con un sorriso da red carpet e rientrò: – Ahh… me l’aspettavo: nessun bimbo resiste ai nostri braccialetti, prima hai voluto scherzare. Ma a me piacciono gli scherzi…