STILELIB(e)RO Racconti di periferia | Page 121

Sono tornati i Braccialetti Rossi
L’ ospedale è situato su un ridente rilievo di collina, alla periferia di Bologna. Oddio, ridente forse è eccessivo, visto che si tratta di un ospedale. Be’, di sicuro offre ristoro ai polmoni: l’ aria che a volte si trasforma in gentile brezza quando è sereno, e raramente, in vento incazzato quando i nuvoloni incalzano da nord, è di solito dissetante per chi proviene dallo smog cittadino. Come dire? ecco: su quei colli c’ è proprio una bell’ aria.
Quel giorno, provenienti da fuori città, una famiglia in macchina scortata dai pini che fanno la guardia alla strada che porta al complesso ospedaliero, si accingeva a raggiungere un padiglione: – Scusi, per il reparto Pediatria? chiese il padre in portineria centrale. – Ah, non potete sbagliarvi: basterà uscire da qui. Proprio di fronte c’ è il padiglione G.
Quello verde … – Verde? Non mi piace. Lo voglio rosso! Disse la voce del bambino, interrompendo il dialogo degli adulti. – Umh … sì, si può fare, rispose l’ impiegato spiaccicando la faccia contro il vetro per tentare di scorgere il proprietario della voce che pretendeva un padiglione G di color rosso. – Hai visto papà? A volte basta chiedere. – Ma certo: basta chiedere, nella vita basta chiedere e ti si aprirà un mondo nuovo di zecca. Il mondo non aspetta altro che gente che esprima desideri per, immediatamente, esaudirli, commentò divertito l’ impiegato.
Il portiere aveva l’ aria di chi aveva vissuto la fine della seconda guerra mondiale del 1945, poi il’ 68, le“ targhe alterne” dell’ Italia del 1973, il’ 77,“ The Final Countdown” degli Europe nel 1986, la caduta del Muro nel 1989, il grunge di Kurt Kobain, il ventennio berlusconiano e … Niente, non c’ era verso: il ministro dell ' Economia e delle Finanze lo teneva lì, inchiodato al suo posto di combattimento.