STILELIB(e)RO Racconti di periferia | Page 113

Ultima neve di aprile I fiori del deserto, le farfalle delle Antille e i bastioni degli Urali, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, continuano a essere gli alfieri della purezza del mondo. Una purezza a volte profumata di aspri venti sabbiosi e di oasi ciarliere, a volte elegante come una ballerina che balla sulle punte, e a volte desolata come le altissime rocce di granito che videro il primo vagito dell'alba della vita. La purezza. Se ne fa un grande uso. Indiscriminato e banalizzato. Provate ad accendere la radio: "Screek!... Bzzz... Giornale Radio delle... il Pm ha deciso di far sottoporre a perizia ps... Pubblicità. ...Dopo il delitto l'analisi psicologica ha rivelato l'aspetto puro della…" O la tv: "A Cannes l'ultimo film della celeberrima attrice… è stato premiato per la purezza mostrata anche nelle scene più hard…" O le riviste di gossip: 'Il talent-scout del nuovo idolo dei teen-agers, esprime le sue scuse a tutti i fans per il comportamento sgarbato del suo protetto, ma per quanto inopportuno, quell'atteggiamento è dovuto esclusivamente alla purezza del suo carattere. A volte reagisce così perché è diretto, incontaminato'. Sì, incontaminato dall'educazione, aggiungiamo noi! Sicuramente quelli dotati di 'bella presenza', o quelli col 'vocino' adatto a canzoni da doccia, fanno bene a 'rallegrare' il mondo, e le tasche, coi loro talenti. Tuttavia cosa c'entra la purezza? Niente.