magari, inciso un cuoricino con dentro la scritta‘ Renzo ama Lucia’, firmato Alessandro Manzoni!
Una volta, tanto per farsi un’ idea delle‘ qualità’ d’ Enrico, Monica lo sorprese a sbaciucchiarsi con Irene. Irene era una ragazza proveniente da un liceo di provincia; il fatto poteva deporre a suo favore, perché poteva non sapere che lui fosse la mezza mela di Monica; così come la sua aria spaurita, ispirava a tutti un senso di protezione nei suoi confronti: infatti, la stessa Monica, nonostante l’ avesse vista nelle braccia di Enrico( che evidentemente voleva‘ proteggerla’ molto da vicino …), non riuscì proprio ad arrabbiarsi con lei. Il discorso, ovviamente, era del tutto diverso per quel che riguardava lui che, fedele all’ adagio che vuole la miglior difesa sia l’ attacco, sbottò dicendo, paradossalmente, a voce alta:
– Spero che tu non te la prenda: viene dalla provincia, non ha mai avuto un ragazzo, ha passato già da un pezzo la pubertà. E non ha mai baciato, bisogna pure che impari, disse con la sua faccia di bronzo.
Fu così paradossale e sfacciata l’ autodifesa che Enrico inscenò, che Monica rimase per alcuni attimi del tutto silenziosa, con la mano che si muoveva distrattamente all’ interno dello zaino, come alla ricerca di qualche parola adatta alla situazione. La trovò:
– La tua propensione a svolgere l’ attività d’ educatore pratico-sentimentale … ammesso che ci sia stato qualcosa di sentimentale nei tuoi rapporti col mondo femminile e, soprattutto, con me, stride come una carta vetrata con quello che io mi aspetto dal ragazzo che amo: ti consiglio caldamente di cambiare, o sarò io a cambiare … ragazzo!
Monica fu durissima. Nemmeno lei pensava d’ avere dentro tutta quella grinta. Era trascorsa qualche settimana. Monica fu di parola, le bastò( non vista) vederlo allontanarsi con la mano intorno alla vita di Pamela per dire basta. Pamela era, come dire … una specie di bambola gonfiabile pronta all’ uso, che se ne andava impettita in giro rubando gli sguardi dei ragazzi e dei professori( ci furono, infatti, molti dubbi sulla bontà dei suoi voti: troppo alti per le sue possibilità; anche perché la sua parte più sviluppata non sembrava essere il cervello. Monica aveva sentito in giro che, prima di mettersi con lei, c’ era già stato un rendez-vous tra i due: – Ma … Monica, Pamela e io siamo amici da sempre e … Monica lo bloccò con la congiunzione sospesa sulle labbra; ma, prima di dileguarsi dallo sguardo d’ Enrico, gli disse: