STILELIB(e)RO Racconti di periferia | Page 101

Per tutta la vita Sembravano tutte innamorate dell’Umanesimo:‘antropocentrismo’ era la parola più frequentata nella classe di Monica; perfino Natalia, che nella testa sembrava avere un computer e non una ragazza, dopo la maturità aveva manifestato di voler seguire, forse, un indirizzo umanistico. Sta di fatto che nel corridoio della facoltà di Lettere e Filosofia, Monica risultava l’unica delle sue compagne ad aver mantenuto la parola. Perlomeno in ambito scolastico. Almeno quello. Nel campo sentimentale, invece e nonostante avesse giurato che la sua storia con Enrico sarebbe durata per sempre, non fu così. Si era accorta di essere stata troppo ottimista; d’altra parte l’amore eterno è un’invenzione dell’uomo: nessun amore può essere definito con quell’aggettivo, perché? Ma per la semplice ragione che ‘eterno’ significa che non ha ne inizio, ne fine. E, per quanto se ne sappia in giro, tutti gli amori hanno un inizio… non s’è mai sentito di una coppia che abbia dichiarato che loro stanno da sempre insieme. Se lo dicono, vedrete che quel ‘sempre’ è riferito banalmente al fatto che si son piaciuti sin da quando erano adolescenti. Tutto qui. Quindi, se c’è un inizio, a questo prima o poi seguirà ineluttabilmente, purtroppo, una fine. Era quel che era successo alla storia tra Monica ed Enrico. Di solito, una certa cultura popolar-goliardico-scolastico-liceale, dipinge i personaggi come Enrico (ovvero il tipo bello e impossibile, magari anche ricco e, giusto per non farsi mancare niente, anche bravo a scuola) come insensibili e consumatori di ragazze. Non era il caso d’Enrico. Enrico non aveva questi difetti… e basta. O meglio, non aveva solo questi difetti. Se gli si chiedeva qualcosa, ad esempio, sulle radici quadrate, fissava il povero interlocutore come fosse un demente in gita. Era convinto, e lo diceva, di essere di fronte a un campione altamente rappresentativo del popolo dei dementi i quali pensano che le radici quadrate appartengano ad alberi che, ovviamente, hanno i tronchi a forma di perfetti parallelepipedi sulle cui facce è possibile rintracciare,