Mondo Pizza • Speciale birra / L’ intervista
offrono un’ esperienza degustativa completa. All’ opposto, troviamo birre perfette per essere abbinate al cibo. Anzi, è proprio nella versatilità degli abbinamenti che la birra artigianale mostra tutto il suo potenziale. Vale lo stesso principio del vino: si può giocare per affinità o per contrasto. Ma con la birra, grazie alla grande varietà di stili – dalle sour alle affumicate, dalle luppolate alle maltate – le possibilità di abbinamento sono forse ancora più ampie. Nel caso della pizza, oggi più che mai possiamo parlare di abbinamenti ragionati. Non esiste più una sola pizza, ma infinite varianti, spesso realizzate con ingredienti ricercati e topping creativi. Pensiamo a una pizza bianca con formaggi erborinati, una marinara con acciughe e capperi o una gourmet con fichi e speck: ognuna può trovare la sua birra ideale, sia per affinità che per contrasto. Non è affatto una forzatura, anzi: chi conosce bene la birra e i suoi stili può creare pairing straordinari anche con la pizza. È un mondo tutto da esplorare, dove il palato trova continua soddisfazione e sorpresa.
Pizza e birra è un binomio usato spesso in senso negativo e generico, ma- per fortuna- la percezione di entrambe sta cambiando. Quali sono le nuove tendenze della birra? « Oggi più che mai, anche nel mondo della birra artigianale si assiste a un’ evoluzione molto interessante. Tra le tendenze più evidenti c’ è sicuramente la ricerca di birre a basso tenore alcolico, ma senza rinunciare a personalità, freschezza e appagamento sensoriale. Questo perché il consumo di alcol, in particolare tra le giovani generazioni, è in calo, e la sfida per i birrifici artigianali è riuscire a proporre prodotti leggeri, ma allo stesso tempo complessi e piacevoli da bere. L’ alcool, infatti, gioca un ruolo importante nel corpo e nella percezione gustativa di una birra, contribuendo alla sua rotondità e alla profondità aromatica. Ma oggi sempre più produttori stanno dimostrando che si possono realizzare birre
eccellenti anche con gradazioni molto contenute. È una sfida tecnica e creativa insieme, che sta dando vita a stili nuovi o reinterpretazioni di quelli classici con un’ attenzione particolare alla bevibilità. Un’ altra tendenza significativa è il ritorno alla semplicità, ma con qualità. Anche birre storicamente considerate‘ semplici’, come una classica Lager, possono diventare esperienze sensoriali straordinarie se realizzate con cura, ingredienti selezionati e tecniche produttive attente. È il segno di una maturità del settore artigianale, che non ha bisogno di stupire con eccessi, ma sa conquistare con equilibrio, precisione e autenticità. In parallelo, si osserva una crescente attenzione alla territorialità, alla sostenibilità, all’ uso di materie prime locali. Esattamente come sta accadendo nel mondo della pizza contemporanea, anche la birra artigianale rivendica oggi una propria identità, un radicamento nei territori, una storia da raccontare. È un movimento che fa bene a entrambi: pizza e birra non sono più un’ accoppiata generica, ma due prodotti gastronomici di altissima qualità che possono dialogare alla pari ».
Simone Monetti, segretario generale di Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani.
Esiste un fenomeno che è quello della personalizzazione della birra( una birra creata ad hoc per una determinata pizzeria con etichetta dedicata): è un plus che una pizzeria può permettersi oppure occorre avere volumi importanti? « La personalizzazione della birra è un fenomeno molto diffuso nel mondo della birra artigianale, e
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