Mondo Pizza • I protagonisti / Stefano Chieregato
A destra, Pizza
Mediorientale: La pizza mediorientale di Chiere, ingredienti di altissima qualità e impasto leggero e fragrante.
di dare vita a qualcosa che cresce, cambia e respira ogni giorno: Chiere a Piacenza. Chiere nasce da un’ idea semplice con l’ intento di fare pochi prodotti, curati uno a uno, senza compromessi. Non inseguo le mode, ma la verità di un impasto fatto bene. È un posto dove la qualità conta più della quantità, e dove chi entra sente che dietro c’ è una persona che ci mette le mani e il cuore ogni giorno ».
Che prodotti proponi? E quali consiglieresti? « I protagonisti della mia offerta sono gli impasti, che declino in diverse forme: pizza al piatto con caratteristiche molto personali, morbidissimi panini farciti, soffici maritozzi e grandi lievitati nei periodi festivi. Senza dimenticare il pane quotidiano, perché credo sia altrettanto importante proporlo per nutrirsi al meglio durante la settimana. La caratteristica che contraddistingue il mio lavoro è l’ alternanza tra grandi classici della nostra cultura, e versioni più moderne e audaci. Dal 2020 propongo pizze stagionali con frutta tra gli ingredienti: è un modo per dimostrare che ogni cosa, se fatta con gusto e pensiero, può essere apprezzata. Allo stesso tempo so bene che i clienti cercano anche rassicurazione, per questo i classici non vanno dimenticati, ma attualizzati ».
Come mai hai deciso di inserire come offerta il pane all’ interno della pizzeria? « All’ inizio volevo aprire solo come pizzeria, ma i
miei studi e gli esperimenti mi avevano già portato a produrre pani con forte personalità. Assaggiando in giro le varie proposte, mi sono reso conto che c’ era una grande lacuna da colmare, così ho deciso di unire il mondo della pizzeria a quello del panificio. È stata una sfida, perché il pane viene da una lunga campagna di demonizzazione, e il prezzo più alto rispetto a quello industriale non aiuta. Ma chi lo prova e ne capisce la differenza, diventa un cliente fedele. Alcuni ristoranti della provincia di Piacenza si riforniscono da me, spazi in cui la qualità e l’ attenzione al cliente vengono prima di tutto. Per me è stato naturale unire i due mondi: il pane è la radice, la base di tutto, un segno di rispetto verso la tavola, e verso chi mangia ».
Che formula hai ideato in prospettiva di vendita? « Punto sulla qualità, non sulla quantità. Pochi pezzi, curati uno a uno. Non mi interessa inseguire i numeri, ma costruire fiducia. La nostra formula è la trasparenza: ingredienti semplici, lavorazione manuale, tempi lunghi. Non è un caso che il locale sia completamente a vista ».
Le caratteristiche dell’ impasto della tua pizza, e quelle del pane. Quali sono, se ci sono, le differenze? Sono entrambi leggeri, con consistenze e profumi che restano impressi. La pizza deve reggere
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