Speciale Mondo Pizza | Seite 18

Reinventarsi il lavoro • Professionisti senza locale / Antonio Nobile

Il pizzaiolo a domicilio

A domicilio non si consegna solo la pizza, a volte si consegna pure … il pizzaiolo. È il caso di Antonio Nobile che si reca a casa dei clienti con la sua attrezzatura per preparare la pizza in giardino o tra le mura domestiche.
A cura di Anna Celenta- Foto di Francesco Rossetti

Esiste la consegna della pizza a domicilio, ma anche quella della pizzeria o, meglio, del pizzaiolo, è il caso di Antonio( Tonino) Nobile. Originario della Basilicata, Montescaglioso, in provincia di Matera, Tonino impara l’ arte nella Milano degli anni’ 70, quando ancora la pizza era d’ accompagnamento, non un piatto unico. « La pallina pesava solo 110 g e la pizza stava in un normale piatto piano, spesso la si ordinava dopo un primo o un secondo, e si finiva tutta. Il piatto per pizza è arrivato negli anni’ 80, quando il diametro delle pizze ha iniziato a ingrandirsi. Oggi, a mio avviso, si tende a esagerare, con diametri di piatti di 32-33 cm e palline che arrivano anche a 250-280 g. Una pizza così grande tante volte viene lasciata nel piatto, è uno spreco che si può evitare riducendo il diametro delle pizze e, quindi il peso della pallina. Le mie palline pesano 110 g, come una volta, e anche il diametro è ridotto.»

Facciamo un passo indietro, com’ è iniziata questa sua avventura come pizzaiolo a domicilio? « Come molte spesso accade, un po’ per caso un po’ per fortuna. Venivo da un periodo di cambiamenti e avevo notato che, specialmente al Sud, molti forni a legna delle case di campagna erano poco o male utilizzati e così mi si è accesa la lampadina. Perché non portare la mia pizza in casa della gente? Ho iniziato per scherzo, poi il passaparola ha fatto il resto. Quando l’ attività si è fatta più seria, con richieste che arrivavano perfino da altre regioni e città anche del Nord, come Milano piuttosto che Trieste, mi sono attrezzato ».
A proposito di attrezzatura, cosa non può mancare nelle case in cui si reca? « La conditio sine qua non è il forno a legna. Come dicevo, qui al Sud è molto diffuso. Ho frequentato case che erano meglio attrezzate di alcune pizzerie. In una, addirittura, c’ era il forno a legna in esterno, per l’ estate, e uno nella cucina, per quando la stagio-
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