Speciale Mondo Pizza Sett/Ott | Page 43

impasti, le lunghe maturazioni e la valorizzazione delle materie prime, diventando un punto di riferimento per gli appassionati della zona. Sempre dal Nord Italia arriva Gennaro Capparelli, pizzaiolo di 52 Gradi a Conegliano, realtà che negli ultimi anni si è distinta per una proposta moderna, caratterizzata da impasti altamente digeribili e da una costante ricerca tecnica. La qualificazione alla finale conferma un percorso professionale in continua crescita. La Toscana sarà rappresentata da Antonio Del Galdo, anima della Pizzeria Zio Tony di Calci, nel Pisano. La sua presenza tra i finalisti premia un lavoro costruito sulla qualità delle farine, sulle corrette maturazioni e sulla valorizzazione della pizza contemporanea, elementi che gli hanno permesso di emergere nelle selezioni regionali. Le Marche schierano invece Luca Caimmi, del Bar Baraonda di Chiaravalle, professionista che ha conquistato il pass per la finale grazie a una prestazione convincente durante il percorso di selezione. Il suo lavoro dimostra come anche realtà profondamente radicate nel territorio possano raggiungere livelli di eccellenza attraverso studio, costanza e attenzione ai dettagli. Tra i finalisti figura anche Ivan Correnti, pizzaiolo de Il Principà Pizzeria di Enna. Classe 1993, figlio di ristoratori, ha iniziato ad appassionarsi alla pizza da giovanissimo nella pizzeria del fratello prima di aprire una propria attività. Oggi propone una pizza contemporanea che racconta la Sicilia attraverso ingredienti e sapori del territorio, distinguendosi anche in altri importanti concorsi nazionali. Dalla Puglia arriva Ruggiero Francavilla, della Pizzeria Francavilla – Pizzeria Oltre di Barletta. Cresciuto in una famiglia storicamente legata al mondo dell’ arte bianca, ha saputo sviluppare una propria identità professionale puntando su ricerca, tecnica e valorizzazione delle farine, qualità che gli hanno permesso di conquistare la finale.
Tra i volti più giovani della competizione c’ è Francesco Pio Comune, della Trattoria Pizzeria Da Cesira – Pizza e Cucina Sannita di San Salvatore Telesino, nel Beneventano. Negli ultimi mesi il suo nome si è imposto anche nel concorso nazionale La Città della Pizza, confermando un talento emergente capace di raccontare il territorio sannita attraverso impasti e topping ricercati. La qualificazione alla finale della Pizza Bit Competition rappresenta un’ ulteriore conferma di un percorso professionale in rapida crescita. Completa la rosa dei finalisti Matteo Sanna, della pizzeria L’ Era della pizza di Sassari e protagonista della selezione Nord Italia. Il suo percorso nella competizione gli ha consentito di conquistare un posto per la finale nazionale, confermando la qualità espressa durante tutte le prove di qualificazione.
La finale
A Gragnano Trebbiense i concorrenti avranno a disposizione venti minuti per realizzare la propria interpretazione della pizza Margherita, da sempre il banco di prova più autentico per misurare tecnica, equilibrio, gestione dell’ impasto, cottura e capacità di valorizzare pochi ingredienti fondamentali. Sarà anche il momento conclusivo di un percorso che Molino Dallagiovanna ha costruito con l’ obiettivo di promuovere la cultura professionale della pizza. Non una semplice gara, ma un progetto che mette al centro formazione, confronto e crescita tecnica, coinvolgendo durante tutte le fasi giornalisti, maestri pizzaioli, tecnici e operatori del settore. La scelta di inserire la finale all’ interno della Festa dei Granai assume un significato particolare. Da un lato il mondo agricolo, rappresentato dalla filiera del grano e celebrato attraverso il Premio Chicco d’ Oro; dall’ altro la trasformazione di quella materia prima nelle mani dei professionisti della pizza. Due mondi che si incontrano idealmente nella sede storica del molino, dove ogni giorno la qualità della farina diventa il punto di partenza per migliaia di impasti. Il 12 settembre sarà dunque una giornata che unirà tradizione e innovazione, agricoltura e alta professionalità, territorio e talento. Al termine della competizione soltanto uno dei nove finalisti potrà indossare il titolo di Dallagiovanna Pizza Ambassador per il biennio 2027-2028, ma tutti avranno contribuito a raccontare l’ evoluzione della pizza italiana, sempre più orientata verso qualità, ricerca e cultura dell’ impasto. Una finale che promette spettacolo e che conferma la Pizza Bit Competition come uno degli appuntamenti più autorevoli e attesi del panorama nazionale dedicato ai professionisti della pizza.
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