te e del prodotto in generale, che dipende anche da fattori molto concreti. E qui si apre il tema della coerenza fra aspettative del target e l’ offerta reale del punto vendita. Che spesso diventa, nel caso delle giovani generazioni, ricerca di vere e proprie esperienze con una disponibilità alla permanenza anche piuttosto lunga negli store, dove spesso i ragazzi entrano cercando l’ intrattenimento, la scoperta, la possibilità di vedere o provare qualcosa di nuovo. Quindi, l’ allestimento interno potrà assecondare questa attitudine trasformandola in opportunità di divertimento e fidelizzazione. Ma questo è un approccio che può cambiare completamente nel caso di un acquirente adulto che invece apprezza la chiarezza di esposizione e la categorizzazione precisa e intuitiva che consente di trovare a colpo d’ occhio quello che cerca, senza perdere tempo. Spesso un pubblico adulto non ama perdersi fra gli scaffali, sa cosa vuole e desidera andare a colpo sicuro e di solito, infatti, cerca negozi specializzati dove sa che potrà trovare quello che cerca”.
SPAZI FUNZIONALI Gli spazi funzionali come sale riunioni, materioteche per addetti ai lavori o altri sono davvero necessari? E come andrebbero allestiti? Che caratteristiche dovrebbero avere?“ Sono tutti elementi che aiutano alla costruzione di un percorso lineare di visita avvicinando il più possibile la decisione d’ acquisto, tramite una comprensione agevole dei dettagli dell’ articolo. Spesso si aggiungono anche step ulteriori con punti esperienziali in cui sia possibile toccare e provare il prodotto, mettendolo a paragone le diverse alternative, anche tramite la presenza di personale specializzato in grado di rispondere a tutte le domande necessarie e gestire le diverse opzioni e criticità, aumentando così sensibilmente l’ engagement. Altrettanto importante, per mantenere un servizio di accoglienza e attenzione, potrebbe essere la predisposizione di spazi riservati dove concludere l’ acquisto con riservatezza, qualora servano trattative per stabilire condizioni economiche, o finanziamenti”.
PERCORSI OBBLIGATI Da consumatori spesso siamo infastiditi dai percorsi predefiniti all’ interno degli spazi retail, però è innegabile che questi tour obbligati offrano opportunità altrimenti perse. Corretto?“ Concordo. A volte appaiano come una forzatura e una costrizione ma, sicuramente, l’ approntamento di questi sistemi sono il risultato di analisi specifiche del target. Oggi tramite l’ AI è possibile raccogliere e analizzare con molta precisione una quantità di dati elevatissima che genera conclusioni estremamente attendibili”.
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