0CCHIELLO CANTIERE
L. H. 300
MISURA LUCE CONTROTELAIO L. L.
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MISURA ESTERNA CONTROTELAIO = L. L. + 198 mm |
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Nastro BG1- 20 mm |
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Nastro multifunzione termoespandente- 60x15 mm |
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Barriera al vapore interna, su nastro predisposto |
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Nastro a celle chiuse- 70 mm |
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Membrana freno al vapore |
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Membrana traspirante Sigillature in polimero estruso |
105 |
55 50 |
40 |
61 44 |
40 10 ma ugualmente grave, in due macro-scenari: le nuove costruzioni e le ristrutturazioni( solo sostituzione).
Dettaglio del giunto primario nelle nuove costruzioni, con indicazione delle quote del vano grezzo e della posizione del controtelaio
GIUNTO PRIMARIO E NUOVE COSTRUZIONI
Nelle nuove costruzioni, il problema nasce spesso molto prima dell’ arrivo del serramentista. L’ impresa edile, quasi sempre, imposta il vano murario destinato ad accogliere il controtelaio in modo approssimativo, basandosi su tolleranze e impostazioni dettate dall’ e- sperienza o dai vecchi metodi di operare in edilizia. L’ errore più comune riguarda il giunto primario, ovvero lo spazio di connessione tra muratura e controtelaio. Questo nodo di posa è spesso terra di nessuno, infatti il controtelaio viene usato come‘’ dima’’ per le lavorazioni successive. Molto spesso il muratore riempie il giunto primario con malta grezza( creando ponti termici) o lasciando spazi vuoti colmati poi con schiume poliuretaniche non adeguate. Invece, la progettazione del foro finestra impone di valutare attentamente, la scelta del controtelaio e degli accessori( zanzariere, tende tecniche), il posizionamento all’ interno della stratigrafia muraria che determina la dimensione del vano grezzo. Tale dimensione consente di gestire in modo corretto la schiuma poliuretanica per l’ isolamento termo acustico, l’ uso delle membrane tecniche( freno o barriere al vapore), i vari raccordi ai materiali isolanti con retine porte intonaco e determinare in maniera corretta i fissaggi meccanici in modo tale da trasferire i pesi, sempre più significativi, alla muratura.
RISTRUTTURAZIONI E SOSTITUZIONI
Nel mercato della sostituzione, che rappresenta una fetta enorme del lavoro in Italia, la progettazione è quasi inesistente ma molto più pericolosa della situazione precedente. L’ approccio classico della posa in sovrapposizione( il nuovo telaio che copre il vecchio telaio in legno o ferro murato) è rapido ed economico, ma nasconde insidie enormi. Se non si progetta il taglio termico del vecchio telaio sottostante, si rischia di creare un punto di rugiada proprio dietro al nuovo serramento, con conseguente formazione di condensa e muffa a pochi mesi dall’ installazione. Inoltre, nella ristrutturazione si trascurano spesso gli accessori. L’ inserimento di zanzariere, guide per l’ avvolgibile o tende tecniche viene deciso all’ ultimo momento, costringendo i posatori a soluzioni di fortuna che favoriscono l’ estetica, ma compromettono la tenuta all’ acqua o la funzionalità stessa dell’ accessorio. Anche in questo caso diventa fondamentale un rilievo misure preciso dello stato di fatto e una progettazione che definisca in maniera puntuale tutte le azioni e materiali che serviranno ad ottenere il risultato atteso. Non possiamo più permetterci di produrre, vendere e installare serramenti ad alte prestazioni senza una tavola di posa, senza un pensiero prima dell’ azione.
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