Ma convincere di cosa? Vari e mutevoli, a seconda di chi sta al potere, possono essere i ‘target’: convincerci che esistono dei pericoli
o che non esistono, che siamo dalla parte della ragione sempre e
comunque, che la verità appartiene solo e sempre a una precisa
tipologia umana… Convincerci a ricordare o a dimenticare un
periodo storico, a trasformare gli eroi in assassini o viceversa, a
rivedere in maniera superficiale la storia quando è scomoda o in
maniera approfondita per esaltare figure storiche ‘necessarie’ per
influenzare il consenso popolare. Indurci ad avere paura quando
dovremmo essere sereni o a essere sereni quando invece dovremmo avere paura. Spingerci alla diffidenza o alla tolleranza. Al garantismo o al giustizialismo …
Resto basito
come un pezzo di basalto
che gettato in alto
si frantuma
sui marciapiedi della vita
sporchi di amori nati morti.
Faccio qualche passo nella stanza per cambiare visuale, per osservare meglio la creatura ipertrofica e mi accorgo di calpestare delle strane ramificazioni mollicce che partendo dalla parte
inferiore della massa s’incuneano nel pavimento alla ricerca di
qualcosa o per riunirsi a enormi radici sotterranee distese sotto
la superficie della civiltà tecnologica. In realtà non si tratta di
radici che cercano nutrimento ma di rami invertiti che trasportano lontano da questo luogo nascosto il materiale informativo
raccolto e adeguatamente rielaborato e inscatolato dall’ufficio
stampa epatico del mostro. Il concetto di prodotto è molto più
complesso, va oltre l’oggetto o il servizio messo in vendita: coin48