SB Storie Bizzarre Speciale Comicon | Page 42

gente dell’esperienza. Il presenzialismo passivo subirà un naturale cedimento strutturale: il bisogno di senso da donare agli eventi ciclici lo esigerà. L’obbligo parentale evolverà in nuovi significati da costruire: per recuperare i legami che contano. Le cose scontate scompariranno dal mercato dell’ovvio. Anche se non tutti asseconderanno la rivoluzione: le catene hanno un loro fascino. ‘E il cuore / quando si fa sera / muore d’amore / non si vuol convincere / che è bello / vivere da soli.’ Non sono più il padrone incontrastato del mio cammino, o forse non lo sono mai stato. Seguendo una mappa avuta in dono da una forza misteriosa, compio gesti involontari ma decisi. La visione dei miei nuovi obiettivi è nitida, e non so perché. Alla fine ci si arrende. Convinti che in fin dei conti è bello accettare la sfida lanciata dall’insicurezza: rimanere legati a certe logiche non ripaga; che è eccitante cambiare, evolvere, sciogliersi in soluzioni estemporanee, svendersi... Avanzare fiduciosi, rimanendo fermi nella novità effimera del presente. Seppellire il passato solido per non fare confronti scomodi con un futuro precario. Il senso d’appartenenza rinforza l’anima ma al tempo stesso l’appesantisce con un patrimonio genetico superato. La ripetizione uccide la creatività esistenziale. Voltare pagina per salvarsi grazie all’ebbrezza di un divenire nebbioso: la stabilità è un disvalore che può condurre a morte il nostalgico; la mente costruisce catene illusorie in grado di bloccare la freschezza autoimprenditoriale perché siamo ossessionati dall’idea che lo strappo con il passato sarà doloroso e non crediamo nella possibilità di nuovi scenari. Strappo il mio strumento di seduzione dal corpo centrale dell’inganno. Lascio cadere le mie cuffie nel primo cestino dei rifiu42