SB Storie Bizzarre Speciale Comicon | Page 38

rimuovendo progetti e speranze. Abbassare fino a zero l’audio fornito dalla cronaca di regime durante i telegiornali e sostituirlo con la musica di sottofondo preferita: per reinterpretare il messaggio, per slegarlo da logiche preconfezionate, per cogliere sfumature criptate. Spezzare le dinamiche festaiole pseudofamiliari per ritornare ad assaporare, consumando scarpe, la città raminga e solitaria tra stupidi rumori di guerriglia urbana e i clamori delle bollicine di un ennesimo anno morente. Il riverbero invernale della stupidità va combattuto adottando un cinico space clearing: avere il coraggio di interrompere le connessioni associative, pubbliche e private, in vista di un autentico anno nuovo. Le abitudini come eco di comandamenti scritti dalla noia su pietre tradizionali: il cambio di panorama scardinerà il ritmo voluto da chi non sa osare e s’illude di essere felice. Il tempo delle equazioni semplici è finito: si può essere già morti da tempo, fingendo di vivere. Alla fine tireremo le somme e decreteremo chi avrà vissuto veramente. Non ora. Ora è tempo di ciò che voi chiamate festa e di ripetizioni come sciocchi déjà vu, rantoli di un tentativo di risveglio che per molti di noi non arriverà mai. Slegate i cani se non volete che muoiano. I corsivi mentali mi torturano. Una tortura piacevole e necessaria. Mi stupisco del loro modo irriverente di intercalarsi tra i pensieri e le azioni della vita quotidiana. Se non fossi divertito dall’originalità di questi interventi non richiesti, penserei senz’altro a una forma di pazzia indotta dal tipo di lavoro che faccio da anni. Propinare bugie alla gente, mettendo a tacere la tua vera natura, può creare problemi. Numerose le ipotesi sulla loro origine: potrebbero essere stralci di uno sconosciuto vademecum 38