SB Storie Bizzarre SB N6 | Page 50

ne dell’uomo fu alquanto sorprendente: iniziò a sghignazzare, come se stesse assistendo al più divertente spettacolo comico da lui mai visto. - Che cos’hai da ridere, avanzo di galera? Ti fa tanto ridere la mia faccia, eh? Adesso te lo tolgo io quello stupido ghigno da quella tua stupida faccia da delinquente! Poi si sentì chiamare, alle spalle. - Ehi, sceriffo! Lo sceriffo si voltò e i suoi occhi incontrarono quelli di una donna, Medusa. I suoi occhi emanarono i due raggi rossi pietrificanti e immobilizzarono immediatamente lo sceriffo. Si avvicinò al poliziotto e soffiò leggermente, come se stesse per imboccare un bambino con una pasta troppo bollente. Subito la sagoma dell’uomo si sbriciolò in migliaia di frammenti. Medusa liberò Eyler. Finalmente, dopo tante tribolazioni, i due si baciarono. - Qualcosa è andato storto, purtroppo - disse Eyler - Ma l’importante è che noi due siamo salvi. Eppure, non capisco… chi è stato il traditore? Chi ha chiamato gli sbirri? Di certo non Doc! - Non pensarci più, - rispose Medusa - tutto è finito, anche per te… - sollevò gli occhiali da sole sulla fronte e pietrificò anche Eyler. Medusa gli diede un ultimo bacio sulle labbra ma, appena sfiorò il corpo, Eyler si polverizzò, così come era successo allo sceriffo. Medusa uscì dalla cella con tutta tranquillità. Riuscì a lasciare la centrale senza grossi problemi: quando un poliziotto le impediva il passaggio, lo fulminava con lo sguardo e poi lo sbriciolava. Rubò un’auto della polizia e nel cuore della notte girovagò per le strade del paese, finché non raggiunse nuovamente il viale. Ad attenderla c’ era una schiera di licantropi. 50