Al suo passaggio, tutti si inchinavano a lei e cercavano di baciarle
i piedi. Arrivò presso il casolare. Il buco non si era ancora chiuso.
Medusa batté le mani due volte: si udì di nuovo la terra vibrare.
Sbucò la testa del serpente gigante, che guardò la sua padrona
che per non pietrificarlo, indossava i suoi occhiali scuri. Non
aveva l’aria malvagia. Il serpente abbassò il capo, fino all’altezza
di Medusa che lo accarezzò come si accarezza un cagnolino. Entrò nel casolare. Sul tavolo, la lanterna brillava come non mai.
- E ora, si va a riscuotere la somma! -
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