SB Storie Bizzarre SB N6 | Page 49

Quattro auto della polizia sbarrarono loro l’uscita. Sedici poliziotti sbucarono dalle porte e puntarono tutte le loro pistole contro Medusa e l’uomo. - Fermi! - gridò uno dei poliziotti. - Non avete via di scampo! Medusa e l’uomo alzarono le mani al cielo. L’uomo aveva lasciato cadere la pistola con cui aveva ucciso il licantropo. Si lasciarono ammanettare e infilare nelle auto, due diverse, onde evitare che potessero complottare una fuga. Il serpente, dall’udito incredibilmente acuto, aveva sentito le sirene e si era ritirato terrorizzato. Chissà quale significato potevano avere delle innocue sirene, nel suo immondo cervello. Così spaventato era ritornato verso l’ingresso, della sua tana, dove Doc lo aspettava. Essendo rimasto a bocca asciutta, il serpente puntò dritto sul vecchio, che intanto blaterava: - Brava! Brava! Mia adorata! Li hai uccisi, eh? Adesso torna nelle tenebre e preparati al mio prossimo comando! Ma senza la lampada, il potere di Doc sul serpente non aveva ragione di esistere. Il serpente spalancò le fauci e in un boccone ingoiò il vecchio, impedendogli perfino di gridare per l’orrore. Nella centrale di polizia, lo sceriffo interrogava l’uomo. - Devi smetterla di raccontare fandonie! - diceva lo sceriffo. Come posso credere a pavimenti che prendono fuoco e a serpenti che escono da piccole e insignificanti lampade, eh? Afferrò l’uomo per il collo: - Vuoi proprio che sfoghi la mia rabbia su di te, Eyler? Eyler, legato alla sedia, alzò lo sguardo verso lo sceriffo. - Quello che so l’ho detto . Il resto non conta. Potete farmi quello che volete, adesso. - Davvero? Ti accontento subito! - lo sceriffo gli mollò un pugno. Dei rivoli di sangue scivolarono lungo la bocca. La reazio49