SB Storie Bizzarre SB N5 | Page 64

schiare di affrontarmi a viso aperto, mentre i goblin sono solo i miei occhi e le mie orecchie in questa regione, venendo a riferirmi di ogni evento che accade attorno alla mia modesta abitazione. Le tribù a sud del Briel, quel rigagnolo di piscio che segna il confine con lo Skaarg, mi mandano ogni anno trenta dei loro e unicamente a causa della paura che provano nei miei confronti. In genere li spedisco ai fornelli o li utilizzo come cavie da laboratorio. Più di rado li organizzo in spedizioni ricognitive. L’ho fatto stavolta perchè ho sentito un’energia malsana, immensamente più forte della mia, attraversare i miei sentieri sotto la scorta di mastini da guerra armati fino ai denti. Sentivo, e ho voluto vedere. E mi è costato un anno di utili servigi e comodità. Ma nulla di più. Pazienza, quell’energia ha attraversato il Ponte delle Foglie Morte, ed è ormai lontana. Ma voi, miei sgradevoli e pelosi amici, ora siete qui, e vi sbagliate di grosso a pensare che io sia rimasto solo. Ciò che davvero serve e protegge il sottoscritto è qui, invisibile, celato dalla terra. Lo stregone offre i palmi delle mani alle stelle, scosso da un lieve tremore, mentre rivoli di saliva scura cominciano a scendere dai due angoli della bocca. L’aria muta, assumendo tonalità verdastre, e l’atmosfera diviene satura di elettricità. Il vento soffia più rabbioso e in maniera costante. Si sente uno sbatacchiare d’ossa, del tutto diverso da quello avvertito in precedenza. Lo scricchiolio è accompagnato da tonfi secchi, e da un rumore che ricorda lo smottamento di una zolla di terreno. È allora che i canidi si accorgono di ciò che sta accadendo. Le aste funebri piantate saldamente in terra iniziano a fremere, scosse da una mano invisibile, e i teschi sovrastanti cadono dai supporti, spaccandosi o rotolando poco lontano. D’un tratto i bastoni si sollevano, tra lo sbigottimento 64