incoccate agli archi, pronte ad essere scagliate. Seguono attimi
di silenzio, nei quali l’orco riprende a muovere le labbra, in un
imitazione della cantilena che ha intonato un attimo prima. Ma
dalla sua gola non giunge alcun suono. È Megaris a prendere la
parola.
- Kracos, signore. Perdona i miei. Sono confusi dalla tua grande magia. Non hanno mai visto un mago. Non siamo qui per
dare battaglia, ma per sapere. I goblin massacrati nella foresta a
nord...
Pitagora emette un grugnito di disapprovazione, scuotendo il
capo e mormorando tra i denti qualcosa circa il saltare al collo
del bastardo verde e farla finita subito. L’orco si lascia attendere
ancora per qualche istante, continuando a muovere le labbra.
Quando la filastrocca giunge al termine, sulla sua guancia destra
emerge un ghigno atroce, che rivela zanne grigie e affilate. Si avvicina con calma, lasciando intravedere il bianco di occhi privi
di pupille, tipici di una creatura cieca
- Voi... animali. Venite qui di soppiatto, mi piantate una freccia
in petto e dite di venire in pace?
Il ghigno si allarga ulteriormente, come se il mostro stia assistendo ad uno spettacolo di marionette. H H]XY??H\??[?????HB?[?KZ[?\???H?[X??H?\?H?X??[??[????\?????Y?[?B?H??H?[??K??Y?H[[Y[?\?K???H]?Y[?[Y[?HH[?B?X[?????KXH?H?[??[\?\??X[??[?Z\?H[??&Y[?\??XB?\?K?[[?X[K?H][?H???8?&Z\?[?HY]?H\??\?H?[?K??H???Y??H?H?Y[?HH?\?YH??[?H?HH[?????Y?H???HY??[?[??[??Y\?H?\KH????\??^???[?[?B??