SB Storie Bizzarre SB N5 | Page 55

no al vostro rango. Il lupo la osserva sprezzante, dalle zampe alla punta del muso - Cosa pensi di sapere da questo sgorbio frignante, Nau? Non dice nemmeno una sillaba che abbia senso, e puzza come un barile di letame. Dovremmo giusto lasciare i suoi resti a concimare il terreno. Il goblin è esausto, riprende fiato lasciando penzolare la piccola lingua biforcuta da un lato della bocca sottile. Ma non ha perso interesse a ciò che accade tra i suoi rapitori, perchè da questo dipende la sua vita, sbircia ogni loro mossa. - Nausicaa ha ragione, Pit. Sarebbe comunque da stupidi non tentare. E tralascio di dire che anche solo prima di emettere un fiato, dovreste attendere il mio ritorno. Megaris rimprovera con lo sguardo l’intera truppa, anche se in cuor suo vorrebbe strangolare il lupo per il modo in cui puntualmente porta scompiglio tra i soldati. Essendo il capo, però, ha il dovere di mostrare imparzialità, e a quest’onere si aggiunge il compito di tenere a freno un carattere irriverente, che prorompe in modo brusco anche nelle situazioni più tese e delicate. Pit è l’unico del branco che lo chiami per nome, trattandolo da pari a pari e, con lui presente, non è mai facile mantenere controllo e disciplina. Reprime un moto d’ira, concentrando la sua attenzione sul prigioniero. L’essere minuto e verdastro ha ripreso a balbettare frasi nella sua lingua, anche se non gli è rimasta forza per fare molto altro. L’esile arto destro è ustionato, e gli sono state troncate di 55