no al vostro rango.
Il lupo la osserva sprezzante, dalle zampe alla punta del muso
- Cosa pensi di sapere da questo sgorbio frignante, Nau? Non
dice nemmeno una sillaba che abbia senso, e puzza come un barile di letame. Dovremmo giusto lasciare i suoi resti a concimare
il terreno.
Il goblin è esausto, riprende fiato lasciando penzolare la piccola
lingua biforcuta da un lato della bocca sottile. Ma non ha perso
interesse a ciò che accade tra i suoi rapitori, perchè da questo
dipende la sua vita, sbircia ogni loro mossa.
- Nausicaa ha ragione, Pit. Sarebbe comunque da stupidi non
tentare. E tralascio di dire che anche solo prima di emettere un
fiato, dovreste attendere il mio ritorno.
Megaris rimprovera con lo sguardo l’intera truppa, anche se in
cuor suo vorrebbe strangolare il lupo per il modo in cui puntualmente porta scompiglio tra i soldati. Essendo il capo, però,
ha il dovere di mostrare imparzialità, e a quest’onere si aggiunge
il compito di tenere a freno un carattere irriverente, che prorompe in modo brusco anche nelle situazioni più tese e delicate. Pit
è l’unico del branco che lo chiami per nome, trattandolo da pari
a pari e, con lui presente, non è mai facile mantenere controllo e
disciplina.
Reprime un moto d’ira, concentrando la sua attenzione sul prigioniero. L’essere minuto e verdastro ha ripreso a balbettare frasi
nella sua lingua, anche se non gli è rimasta forza per fare molto
altro. L’esile arto destro è ustionato, e gli sono state troncate di
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