SB Storie Bizzarre SB N4 | Page 41

no dovremo averne processato la maggior parte. Dopodiché, si potrà pensare ad un piano per la discesa e lo sbarco, con il successivo insediamento -. Hirsch non aveva avuto bisogno di nessun appunto mentre esponeva il piano e non aveva mai smesso di guardare negli occhi Ellerbloum. - Come sempre lei svolge i compiti con il massimo dello zelo disse il Comandante. Hirsch era un fenomeno. Ci sono persone che da sole sarebbero state in grado di cambiare le sorti delle battaglie, se solo fossero nate in momenti precedenti. Ellerbloum non aveva dubbi in questo, il suo Responsabile Operativo avrebbe davvero reso possibile la costruzione di Roma in un giorno, oltre ad avere l’ ambizione che trasudava dai suoi microcircuiti. L’AURIGA si posizionò sul nuovo tracciato e i motori vennero portati a velocità sub luce. Gli effetti dell’ accelerazione costante venivano annullati dai potenti campi gravitazionali artificiali prodotti dai ponti della nave e completamente assorbiti da Goofy che automaticamente adattava l’organismo alla nuova situazione. Ad un certo punto la velocità si assestò e si mantenne costante per tutta la durata del viaggio, circa un’ora. Durante il tragitto, due navette vennero approntate per operazioni di ricerca e analisi. Erano di foggia snella e oblunga, adatte a togliersi rapidamente dai guai e trasmettere alla nave madre tutto quello che riuscivano a sondare. Avevano il compito di passare in rassegna lo spettro elettromagnetico, fotografare ogni cm2 di superficie, rilevare fonti di calore e radiazioni. Al segnale convenuto le navette si prepararono al lancio. L’ hangar si aprì e si diressero lungo le direttrici a loro assegnate. Nella Sala Tattica si assisteva allo svolgersi degli eventi. - Qui Condor, mi sto posizionando. Scanner operativi e funzionanti - Tutto bene anche qui, AURIGA. Inizio scansione 41