SB Storie Bizzarre SB N4 | Page 28

Janara dopo aver fatto firmare il Serpente e averlo aiutato a liberarsi, osservò con diffidenzail guerriero. Il suo fisico era potente eppure compatto, perfetto in ogni muscolo. Nezor si guardò intorno calando il cappuccio del suo saio sul cranio calvo. - E quindi il grande Enkiduè caduto sulla terra… Il mio signore lo aveva annunciato. Il vostro regno è finito! La testa del principe iniziò a ronzare mentre le nano macchine lavoravano sulle parti recettive e del linguaggio nel suo cervello. Ringhiò mentre il dolore era intollerabile. Improvvisamente il barbaro cominciò a parlare comprensibilmente. - Il mio regno è finito… ma il mio nome non è più Enkidu. D’ora in poi sarò Arrak, che nella mia lingua vuol dire vendetta! Parlavi di Utnapishtim. Tu sai come accedere alla Statua? Dimmelo se non vuoi che ti uccida in onore dei caduti di Aratta! - La Statua mi serve.- la Lupa si intromise, osservando le iridi rosse di Arrak - Devo curare mio padre. - Non troverai cura, ma solo piaga. Il vostro mondo finirà se non fermiamo subito tutto. Questa notte si deciderà il destino della terra. Conducimi alla statua dunque! - Il principe spinse il prete veementemente. - Fermo! - si frappose tra loro la Lupa sventolando la pelle del Serpente - Lui condurrà me alla Statua. Non mi spaventi con i tuoi racconti apocalittici. Se vuoi seguirci fallo pure, una spada in più farà comodo. Arrak strappò dalle macerie il vessillo nero che apparteneva allo scheletro e si cinse i fianchi nudi. Attese che il prete recuperasse alcuni coltelli, e la Lupa la lancia, poi impugnando la sua grossa daga si mise in marcia tra le strade di Karak sconvolte dall’ assalto. Janara e Nezor lo osservarono, poi, con un gesto galante,Ne28