alta e inarrestabile di quelle che un qualsiasi colono marziano
possa mai vedere nelle riserve artificiali di Oceania 2.0!
Senza spiegazioni, come accade quando esplode un innamoramento, Zaira si lascia pungere il pollice da una delle punte cristallizzate alle estremità del fiore glaciale. Goccia a goccia, il suo
sangue si disperde al centro del fiore, diluendosi e rimettendosi
in circolo al proprio interno. Goccia a goccia, il fiore si illumina
e prende addirittura ad aumentare le proprie dimensioni come
fosse un essere di carne viva che cresce. Il prodigio arriva fino
al punto di scuotere dall’interno il nucleo, provocando crolli di
stalattiti. Ma Zaira non ha timori, come quando non si temono
i sismi dell’anima pronta a crollare e riformarsi nuovamente per
amore. È proprio come un’amante che non teme l’intimo assedio
dell’anima gemella pronta a farla propria con ingordigia. Così,
Zaira abbraccia con un sorriso disteso e gli occhi chiusi il suo
piccolo grande fiore degli abissi. Il resto è solo luce. Solo Amore.
La terra di Marte trema, e il rosso implacabile e ardente del suolo
si inumidisce. Dapprima come fossero solo zolle sparse in mezzo
al deserto, e via via in modo più esteso ed intenso. Così, quando
il terreno del pianeta si è mutato in un immensa distesa fertile,
il nuovo seno marziano prende a germogliare e riempirsi orgoglioso dei più vari e colorati frutti! Specialità e primizie d’ogni
stagione. Frutti d’albero e di terra succosi e pieni di sapore.
Marte diventa verde d’erba e foglie, giallo di limoni, rosso di pomodori e fragole … E di fronte a tale spettacolo per noi terrestri
così ordinario e scontato, termina la condizione subalterna di
un nuovo mondo, e comincia la vita senza vincoli né ricatti. Il
Vivere!
Un giorno ormai lontano, il prodigio d’amore tra Zaira e Raul
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