aveva fatto dono ai due amanti d’un evento assai curioso. Era
il loro compleanno, lo stesso giorno d’aprile, e ognuno aveva
scritto all’insaputa dell’altro questa lettera, che è quanto di più
emblematico ed eloquente resti oggi a narrare la loro esistenza
- Ogni volta che sentirai di non poter restare a galla, agiterò quella marea che ti sovrasta e forte la soffierò fino a farne aria nuova
e pura per te.
Ogni volta che il tuo bagaglio peserà come un fardello, lastricherò sotto di te strade più lisce, metterò le mie spalle al fianco
delle tue, così che il peso diverrà come un pargolo. Leggero, necessario e bisognoso di te.
Ogni volta che un anno appena passato sarà per te una spina nel
giardino dell’età, offrirò a quella spina il mio pollice e la goccia
d’affetto che ne scaturirà, innaffierà quella terra di energia e la
spina muterà nell’orchidea più appariscente.
E quando sarai lì, saprai che io altro non sono se non la tua parte più vitale. E che tutte le orchidee di questo e quel mondo non
basteranno mai a dirti che un anno è solo un anno, e che maree,
bagagli e le età tutte non sono che messaggi, sparsi qui e lì per
ricordarti che sei viva … Vivi, io e te. E così accogli un’altra orchidea nel tuo giardino. E Buon Compleanno! –
( Buon compleanno, piccola cacciatrice di stelle )
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