SB Storie Bizzarre SB N2 | Page 39

puter qui? e tutte queste cose strane? - Ci pensò su un centesimo d’istante che passò come un granello di sabbia cade in una clessidra di vetro lucido e sfavillante - E perché non ci sono disegni qui? Perché ci sono questi tubi strani? Ulrich aveva già cominciato a scuotere la testa alla prima domanda ed all’ultima sembrava fosse uno di quei giocattoli di plastica chiamati bobble head - Perché? Perché? Perché? Perché? - Le fece il verso cercando di imitarla ma fallendo nel vano tentativo, seppur riuscendo nuovamente a far ridere i due - Perché invece non mi raccontate di voi? - Chiese alzando le sopracciglia ed aprendo ancora più scenicamente gli occhi. I due piccolini si guardarono e fecero spallucce - A scuola andiamo bene e Augustin ha fatto un sacco di amicizie questo mese. - Spiegò perspicacemente la piccola sapientina - La maestra ieri mi ha detto che sono bravissima e alla verifica su storia ho preso distinto. - Si atteggiò stringendo le labbra ed annuendo nell’enunciare all’anziano nonno quanto lei fosse brava. - Ci racconti una storia? - Aveva poi improvvisato il giovane Augustin facendo dondolare le gambe fuori dal letto mentre la sorellina aveva cura di tenerlo in vita affinché non cadesse. La domanda era suonata così voluta e spontanea, detta più con gli occhi desiderosi di apprendere che con le semplici parole, che non riuscivano neanche marginalmente ad esprimere la voglia di sapere del bambino. Il suo era un mondo fatto di colori e nuove sensazioni, le parole si mischiavano solo a queste, dandogli modo di esprimersi per permettere agli altri di comprendere parte di quel concetto che avvolgeva il piccolo in centinaia d’esperienze ogni giorno mai provate. Libri bianchi che altro non aspettavano di essere scritti con tinte quali solo l’ingenua mente priva di preconcetti di un bambino sapeva tracciare. L’altra annuì. 39