SB Storie Bizzarre SB N2 | Page 37

confusionario ragionamento della moglie ed abbassando la testa - Non sono nella posizione di mettere bocca. Lei abbassò lo sguardo e lo abbracciò - Scusami tesoro... – L’altro l’aveva cinta con entrambe le braccia e le aveva carezzato i capelli - Non c’è problema, foglia di primavera. - La sciolse dalla stretta e le prese il mento tra il pollice e l’indice - Vuoi entrare con loro o preferisci parlare con i medici? Aida scosse la testa - Vorrei che io e te andassimo a parlare con i medici. Lui annuì. - Forza bambini. - Batté pacatamente le mani la mamma - Andiamo a trovare i nonni e ricordate: niente domande sul posto dove stanno altrimenti il nonno si arrabbia. La bionda figlioletta inclinò la testa sprofondando nella soffice sciarpa di lana bianca - Perché? - Perché te lo dico io, tesoro. - Severa. - Va bene, mamma. - Parlò il pargolo più piccolo incrociando le dita davanti le labbra per poi baciarle in un sonoro schiocco - Pesciolini nella bocca. Lei abbracciò i bambini, poi aprì la porta - Salutate il nonno. Sorrise ed i due piccolini agitarono silenziosamente le manine. - Eccoli. - Esclamò stancamente il nonno allargando di poco le braccia e cercando di nascondere nelle maniche gli aghi delle flebo - I miei due cavalieri senza nome. - I due quasi esplosero di gioia sentendosi chiamare così e guardarono la mamma che gli fece cenno di andare. Adia rimase un breve istante a guardare, fermando quell’immagine nella sua memoria come una macchina fotografica avrebbe catturato su nuova carta la stessa scena già vissuta in tempi andati. Aveva chiuso nuovamente la porta alle sue spalle ed era uscita dalla stanza a volto basso ma con le labbra inarcate verso l’alto, mentre la mente era persa nei 37