SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 170

compito mio. Saprei rispondere alla tua domanda consultando la “famosa” lista di cui ti parlavo qualche minuto fa ma, come pure mi sembra di averti spiegato esaurientemente, non l’ho qui con me. È su, nella slitta. Sotto il cuscino di destra. - Non mi fido a toccarlo, confessò Simone accennando al sacco. Willy guardò l’orologio appeso di fronte a lui, un grosso orologio rotondo. Era inequivocabilmente tardi. Per un attimo disperò. Non l’avrebbe convinto, anche ad avere una settimana a disposizione. E Willy questa settimana non l’aveva. Di sicuro sarebbero stati molto delusi di lui, i suoi datori di lavoro. La sua missione segretissima non era più segreta, più trascorreva il tempo più aumentava il rischio che qualcuno potesse scoprire il suo mezzo di trasporto, parcheggiato sul tetto. Difficile immaginare cos’altro potesse andare storto. Il sacco. Certo. Non ci aveva pensato. Poteva andare peggio, si. Se quel ragazzetto non avesse avuto di quelle paure immaginarie e avesse visto cosa realmente conteneva, quella spiacevole situazione avrebbe potuto risolversi in una manciata di secondi, in modo pressocché indolore da quanto sarebbe stato rapido. Ci avrebbe pensato il sacco ad occuparsi di quel fastidioso ragazzino che intralciava i suoi piani… - Un problema alla volta, Willy. - Si andava ripetendo con una cadenza monotona. Incredibilmente la cosa sembrava funzionare. Era abbastanza tranquillo, nonostante avesse 170