SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 169

procedura più ortodossa, a dire la verità dovresti aspettare fino a domani mattina per scartare il pacco, penso però che queste circostanze eccezionali giustifichino uno strappo alla regola. Simone restava fermo, Willy pensò non avesse capito cosa gli aveva detto. - Avanti, il sacco è davanti a te. Non hai che da prenderlo, il tuo regalo. È insieme agli altri, ma tu lo riconoscerai senz’altro. Simone non era proprio convintissimo. Aveva capito bene l’invito rivoltogli già la prima volta. Ma temeva un tranello. Magari chissà cosa c’era dentro quella tela marrone. Forse un serpente velenosissimo, una trappola per topi di quelle con la molla che scatta? Non si arrischiava ad infilarci una mano. - Se hai letto la mia lettera, saprai anche che regalo ho chiesto. Willy era spazientito. Si stava solo perdendo tempo. - Ma è nel sacco, che aspetti? Non lo vuoi più? - Certo che lo voglio ancora, ma tu dimmi prima cos’è? Quale regalo ho chiesto? - Che ne posso sapere io… È un particolare senza importanza. - Ma se hai appena detto di aver letto la mia letterina a Babbo Natale… Protestò Simone, seguendo un suo filo logico. - No che non l’ho detto. Non avviene esattamente in questo modo. Sono le lepri con gli occhiali ad aprire le buste, una ad una e a raccogliere le ordinazioni, che trasmettono ai pinguini costruisci-giocattoli. Questi provvedono a realizzarli, dopo di che arrivano scatoloni chiusi al nostro ufficio. Ogni renna trasporta i giocattoli con una piccola slitta fino a destinazione. Perciò non è corretto dire che ho letto la tua lettera. Non è 169