SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 168

- Non mi piace essere rimproverato. Simone si spremeva le meningi per trovare una soluzione. - Non dico che tu sia per forza un bugiardo, signor renna. Ma puoi darmi una prova che sei veramente quello che dici di essere? Se tu fossi sincero non dovrebbe essere difficile dimostrarlo. - Temo non sia così semplice. Vedi, questa è un’eventualità che non era prevista. In genere fila tutto liscio, portiamo a termine le consegne senza svegliare nessuno. I documenti purtroppo sono scritti in lappone, la terra dove vivo. Non credo tu conosca questa lingua. Ma perché ti sei svegliato? Che guaio. Non è nei patti, voi bambini dovete rimanere a letto, con gli occhietti chiusi, per darci modo di piazzare i regali sotto l’abete in tutta tranquillità. - Io ho sonno, si lamentò Simone che aveva appena sbadigliato e forse anche per giustificarsi. Gli sbadigli sono uguali alle bolle di sapone che si fanno con il cerchietto. Ne vengono sempre fuori a gruppi di tre, quattro, cinque. Gli sbadigli sono contagiosi, non gli piace starsene da soli. - Senti, facciamo che tu mi sleghi e io mi dimentico di tutta questa brutta faccenda. Ti lascio il tuo regalo, saluto e ci vediamo l’anno prossimo. Come non fosse accaduto niente. Amici come prima. Pensa che se non fossi inciampato nell’abete non mi avresti sentito entrare in casa. Non te ne saresti accorto neppure. - Vuoi dire che hai il mio regalo? Quello che avevo chiesto? Allora è vero, lo sapevi. Hai letto la mia letterina. - Finalmente, sapevo che tutto si sarebbe chiarito… Certo che l’ho portato. Dove avrei dovuto lasciarlo? Non è proprio la 168