SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 167

Natale. Una di quelle cose cui si crede quando si è bambini, ma giusto perché si è piccoli si può crederci. Gli adulti utilizzano questa storia di Babbo Natale per “costringerci” a fare i bravi, ad ubbidire a mamma e papà, a fare i compiti. Una specie di ricatto. Concluse Simone che, sul punto, aveva le idee chiare. Deciso senz’altro ad affermare le sue ragioni. - La pensassero tutti a questo modo, sarei disoccupato. Sai, ad essere renne in Lapponia non ci sono molte alternative. La fabbrica di giocattoli di Babbo Natale dà lavoro ad un sacco di animali. Non è bello da parte tua ignorarci. In fondo siamo al servizio dei bambini, un po’ dovreste essercene grati, credo. - Smettila. Ora chiamo la polizia. - E fallo, perché non lo fai? Che aspetti, che ti dia il permesso? I primi a sgridarti saranno proprio i poliziotti, quando avranno appurato chi sono. Ho i documenti in regola, sono una renna con tanto di autorizzazione e marca da bollo! Voglio proprio esserci quando ti rimprovereranno di non essere a letto e di intralciare invece il lavoro di un’onesta renna, che spettacolo vederti mortificare. Roba da guardare con i popcorn, come al cinema, tanto dallo spasso. Sarai cancellato per vent’anni dalla lista dei bimbi bravi e non riceverai altri regali. Il prossimo regalo di Natale che ti passerà sotto il naso sarà quello che farai tu ai tuoi figli. Da noi renne non aspettarti più niente! E non dire poi che non ti avevo avvisato. 167