SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 149

ma, per qualche oscura ragione, la volontà del secondo granello si adeguò a quella del primo e anche lui desiderò esclusivamente avere. Insieme iniziarono ad esercitare una debolissima attrazione nei confronti di altri microscopici frammenti dell’essere. E così, col passare del tempo, un tempo incalcolabilmente lungo, il loro desiderio attrasse altri granelli di pulviscolo che si unirono e si adeguarono alla volontà, sempre più schiacciante, della massa. Centinaia, migliaia, milioni, miliardi, biliardi… L’entità crebbe a dismisura, il campo gravitazionale, la somma dei loro desideri di possesso, divenne sempre più esteso. Si formarono vortici cosmici di polvere attratta verso quella sfera imponente. Bagliori e lampi improvvisi testimoniavano l’aumentare dell’energia di quel sistema che crebbe fino a raggiungere una massa critica. Scoppiò così un inferno di fuoco. L’esplosione innescò altre esplosioni e reazioni a catena si susseguirono una dopo l’altra. La massa si accese e brillò, stella fra le stelle, rovente, incandescente, luminosa. A quel punto gli infiniti e minuscoli granelli iniziarono ad avere immagini di possibili alternative al semplice avere. Poste determinate condizioni avrebbero potuto separarsi, distinguersi. Il fuoco, la loro luce, avrebbe potuto espanderli e disperderli andando a nutrire nuove forme più complesse. Ma, per qualche oscura ragione, non vollero e preferirono avere ancora di più, avere tutto. Il loro fuoco perciò non durò così a lungo quanto si possa pensare. Altra materia affluì verso il loro desiderio, violento centro d’attrazione. L’energia sprigionata dal calore non fu più sufficiente a contrastare la loro stessa bramosia di avere e ad un tratto la massa implose, attratta da se stessa. E divenne oscura. Divenne buia. Divenne una macchia nera nel tessuto del firmamento. Un immenso ente indifferenziato, fatto di identità minuscole e infime, che avevano tutte un solo scopo: avere. Lenta come l’immobilità stessa e immensa 149