SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 150

tanto quanto l’immaginazione possa pensare, la massa non aveva nome e non aveva identità. La massa era il concentrarsi delle cose senza significato né scopo. La massa da tempo immemore viaggiava nelle sconfinate distese dello spazio, e assorbiva tutto ciò che incontrava al suo passaggio. La massa ora incontra il corpo-pianeta di Eren-eren-eren e degli altri Arconti minori e Maggiori che, senza poter fare nulla se non accondiscendere a quella forza divina e implacabile, finiscono tutti inesorabilmente risucchiati nel buco nero mentre ancora meditano sulle prossime stringhe che avrebbero emesso per attuare i loro piani. Tutte le forme vaporose, complesse ed equilibrate sono cancellate e tutto torna ad essere solo un compatto desiderio di avere. Il tempo passa. La massa cresce talmente da riuscire ad esercitare attrazione su ogni altro ente dell’universo e tutto l’universo è inghiottito in quell’oscurità. Rimane solo il buio. Un buio così spesso e profondo da sembrare infinito. Il buio totale. Un’oscurità profonda e completa. Ad un tratto, nel centro dello spazio una luce, solo un lieve bagliore pulsante. Un lucore delicato e intermittente. Una divina lucciola, nata per gioco. 150