SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 145

Il Sommo sacerdote Ratto estrasse il coltello sacrale e lo mostrò alla folla degli accoliti. Con il coltello in alto ben in vista, riprese la sua litania. - Seberol Doka, Ghideon Gramal, Astarian Vaas. Bie suete kal dorteston, stefron stasseon prodontar! Prodontar! – Strepitò sempre più istericamente, vorticando su se stesso. Al termine della quinta ripetizione del canto si arrestò, puntando la lama verso il petto di uno degli accoliti. Il prescelto si fece avanti, timoroso e infoiato, sospinto dai compagni. Il Sommo sacerdote lo sventrò e raccolse le viscere in un cesto. Ripeté la sequenza per cinque volte e cinque ceste furono ricolme di interiora di Ratto. A quel punto il sacerdote intonò un canto diverso. Da una porticina laterale apparvero altri accoliti che portavano due gabbie d’argento. Alanna, una vergine fanciulla umana, occupava la prima, una piccola cavalla bianca la seconda. Gli accoliti estrassero la fanciulla dalla gabbia e la condussero al Sommo sacerdote trattenendola per i polsi e per le caviglie. Il sacerdote la sgozzò, raccogliendo il sangue in una ciotola. Della cavalla conservarono il cuore. La schiera di accoliti imbracciò dei rozzi tamburi e la sala del tempio rimbombò di un ritmico tam tam. Il Sommo sacerdote, ad una ad una, riversò le ceste sul cristallo primigenio. Ogni volta che le viscere sanguinolente entravano a contatto con la superficie del prisma, una tetra nube di vapori s’innalzava nella cupola del tempio e i tamburi impazzivano. Il sacerdote bevve il sangue della fanciulla e ingurgitò il cuore della cavalla. Intonando una formula afferrò nuovamente il coltello e lo sospinse con violenza nel suo stesso ventre. Infine, con un unico slancio, si squarciò partendo dal basso fino all’altezza della gola e si gettò sul cristallo in modo da farlo entrare nella voragine apertasi nel suo corpo. Un lampo, una vampata di fumo nero e sangue 145