SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 143

colpo, rotolarono in qualche anfratto. Uno sbuffo nerastro e rovente esalò dalle narici ampie come pozzi, la colossale testa vibrò. Improvvise come lampi nella tempesta, le membrane esterne degli occhi si dischiusero di scatto, svelando iridi dorate. Le pupille verticali, nere come le notti dell’inferno, si dilatarono come le porte dell’abisso, fessure sottili come lame. La prima cosa che Tiamath mise a fuoco furono i deboli raggi del sole che, penetrando nell’apertura sulla volta dell’antro, scendevano fin sul fondo illuminando ori, gemme e brillanti sparsi ovunque. E Tia