SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 142

oggi avrebbe cacciato bene, e lui aveva tanta fame e poche provviste. Acquattato nella boscaglia, rimase ad osservare mentre i cavalieri assaltavano il boscaiolo e il marmocchio. Quando quello che sembrava il loro capo staccava la testa del marmocchio, altri tre inseguirono il boscaiolo colpendolo alle spalle con le lance. Alla vista del sangue che schizzava Hugga ebbe un fremito, sentì una vibrazione potente e orgasmica nel basso ventre e si precipitò nella radura sollevando la clava. In pochi balzi si ritrovò davanti i primi tre cavalieri terrorizzati. Con una spallata disarcionò il primo mentre con la clava spappolò la testa del secondo. Il terzo fece voltare il cavallo ma dopo pochi metri di fuga fu raggiunto da un pietrone scagliato da Hugga e cadde con la schiena spezzata. In quel momento il capo degli uomini si voltò e si rese conto che erano sotto attacco. Rimase immobile, indeciso tra fuggire o affrontare l’orco. Hugga lo levò dall’impaccio. Scattò a quattro zampe, possente come un orso e agile come un felino, e pochi istanti dopo si parò innanzi al cavallo terrorizzato. La povera bestia impennò roteando gli occhi per il panico e scaraventò il cavaliere sul tappeto di foglie della radura. Hagar figlio di Hugor si risollevò a fatica mentre Hugga gli girava attorno come un lupo famelico. Hagar prese coraggio, mise in posizione la spada e sollevò lo scudo fin sotto al mento. - Fatti sotto, most... - ebbe il tempo di dire, prima che la clava di Hugga gli sfracellasse cranio, cassa toracica e ventre, lasciando sul terreno un groviglio di acciaio e carne. Il torpore, lento a scomparire, stava perdendo la sua intensità. Un fremito percorse la spina dorsale di Tiamath. Il corpo sussultò e la coda mulinando schioccò una frustata sul costone annerito della caverna. Macigni, staccati dal 142