SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 134

Parlava di come fosse stanco dell’attuale Re, di come questi stesse vessando e tassando la popolazione. In breve li sobillò e li condusse a rivoltarsi contro il loro Re. - Mi stavo preoccupando di come entrare nel castello - disse il Ladro, - per prendere l’unico tesoro ivi presente, ma penso che, seguendo questa folla, non avremo problemi. - Permettimi di accompagnarti - disse il Menestrello, - quello che vedrò sarà d’ispirazione per le mie canzoni. La gente è sempre curiosa di sapere quello che succede nelle città vicine. - Potrebbe essere pericoloso - gli fece notare il Ladro. Potremmo perdere le nostre vite. - Siamo già passati in mezzo a tutto questo - disse il Menestrello, - e perdere le vite non è il nostro destino. Molte ore dopo, il sole si stava avvicinando al tramonto. Le sale del castello erano vuote, segnate dall’ira della folla. Corpi giacevano a terra. Da qualche parte, il Boia decapitava il Re e il Ministro. Il Ladro e il Menestrello raggiunsero una porta che nessuno era riuscito a forzare. Il Ladro tirò fuori i suoi attrezzi del mestiere, lavorò sulla serratura e aprì la porta. Dentro, spaventata, si nascondeva la Principessa. - Chi siete? - - Due viaggiatori, venuti da una città vicina - rispose il Ladro. - Avete portato lutti e disgrazie - disse loro la Principessa. - Anche nella città vicina, da dove noi proveniamo, giunsero due stranieri che portarono lutti e disgrazie - disse il Menestrello. - Erano due, e provenivano da una città vicina - aggiunse il Ladro. 134