- Qui abbiamo molte tombe, ma cerchiamo quella del Re
precedente - disse il Ladro.
- E perché cercate la tomba del Re precedente? - chiese
curioso il Becchino.
- I Re delle città si fanno seppellire con molti tesori. Io sono un
Ladro e voglio prendere quegli ori, poiché al Re non servono
più. - Perché mi dici questo? - chiese preoccupato il Becchino.
- Ti dico questo perché se fallisco e muoio, tu mi seppellirai, e
voglio essere sincero con te, e voglio esserti amico: ti regalo
del pane così che, quando tu mi seppellirai, mi tratterrai
bene, e il mio amico Menestrello suonerà per me. -
- Tu sei sincero con me, e regali del pane a me, che sono
sempre scacciato da tutti. Se fallirai, ti seppellirò e ti tratterò
bene, e il tuo amico Menestrello suonerà per te. Concluse il Menestrello: - Se fallirai, il Becchino ti seppellirà
e ti tratterà bene, e io suonerò per te. -
- Ma sappi - disse il Becchino, - che il vecchio Re è morto
in povertà, egli era povero quanto l’attuale Re, e nella sua
tomba non ci sono ori né tesori né altro che meriti essere
rubato. L’unico tesoro che aveva il vecchio Re era sua figlia,
che è l’attuale Regina, ma quella non è da molto tempo un
tesoro: la Regina odia il Re per l’unione alla quale è stata
costretta. Il Re attuale è povero, e il suo unico tesoro è sua
figlia, la Principessa. - Se quello è il suo unico tesoro, ruberò quello, allora - disse
il Ladro.
Quando tornarono in città, videro una folla riunita nella
piazza principale, dove il Fornaio era stato decapitato dal
Boia. Al centro, in piedi su una cassa, in modo che tutti
potessero vederlo, il Capo delle Guardie teneva un discorso.
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