rosso fuoco, avevano fatto la loro comparsa, il primo con un
ghigno soddisfatto in volto, l’altro mezzo rintronato dalla
botta ricevuta in testa.
La straniero dalla pelle pallida era legato mani e piedi.
«Sempre a poltrire voi uomini di legge.» tuonò col suo vocione
il bouny killer, scaraventando la preda al suolo.
«Vaffanculo…» riuscì a biascicare questo, il sangue che colava
dalla ferita in mezzo all’ammasso di capelli.
«Fuori la taglia, signori, che ho voglia di scopare!»
«E dimmi, Old, chi diavolo sarebbe questo peldicarota?»
chiese lo sceriffo avvicinandosi al volto del prigioniero. «Ehi
Jo, passami l’elenco delle taglie che non conosco questa
mezza tacca.»
«Siete proprio fuori da mondo in questo buco di culo di paese,
vero? Questo è Kids on Fire, cazzo, nell’ultimo mese ha dato
fuoco a mezza vallata, il bastardo, dopo aver bruciato tutta
la contea vicina. I letterati li chiamano piromani, dicono che
sono malati. Per me sono solo dei matti. Forse la botta che gli
ho dato in testa gli ha fatto ritrovare il lume della ragione.»
rise il cacciatore.
Il vicesceriffo Jo si avvicinò a sua volta, porgendo il plico di
fogli ritraente la feccia della società con il relativo premio
per la cattura.
Kids on Fire sollevò in quell’istante il proprio sguardo
spiritato e lo piantò negli occhi di Jo, riconoscendolo. «Che
spettacolo, vero?»
Il vicesceriffo lo scrutò a lungo.
Infine, collegò quel brutto muso al tizio che una decina di
sere prima se la spassava alla grande al White Lady, il giorno
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