dalle fiamme.
Si ritrovò al suolo, il Fuoco che gli danzava fuori e dentro al
corpo.
Il processo era stato uno dei più veloci mai celebrati in città.
La condanna a morte inflitta a causa della testimonianza del
vicesceriffo Jo, unico scampato al rogo assieme al condannato,
era parsa a tutti una soluzione equa.
Poco contava che l’accusa fosse basata su una frase carpita da
Jo in quell’inferno di fiamme, mentre era intento a scappare,
lasciandosi dietro tutto e tutti, sindaco compreso.
D’altronde era la parola di un uomo di legge contro quella di
un pellerossa.
PiumaGialla era stato così condotto al patibolo fra due ali di
folla inferocite.
L’indiano, che si era sempre dichiarato innocente, aveva
mostrato grande contegno, limitandosi a maledire il
vicesceriffo e a promettergli che ci avrebbero pensato gli
Spiriti a garantirgli una morte dolorosa.
La porta dell’ufficio dello sceriffo sbatté con violenza, facendo
sobbalzare sulle sedie l’uomo di legge e il suo vice, le mani
che correvano alle fondine dei rispettivi revolver.
Erano intenti a bere un goccio e certo non si aspettavano
visite a quell’ora d V