SB Storie Bizzarre SB N1.0 | страница 116

L’indiano chiese del fuoco e parve apprezzare. Tornò subito a mescolare le carte, borbottando qualcosa di incomprensibile. Le mani si susseguivano e Kenny stava raccogliendo le messi. L’indiano era diventato più loquace con la seconda bottiglia di whisky. Continuava a vaneggiare che gli serviva più fuoco, più fuoco. La rabbia di Bill era svanita, così come il suo gruzzolo e pure Sheringam non se la passava tanto bene. Forse gli sarebbe rimasto il denaro per concludere con Shirlyn. Forse. La donna intanto si era dileguata, cercandosi un cliente più affidabile del vecchio pistolero col vizio del gioco e dell’alcool. Si era scelta lo straniero, il tipaccio dalla chioma che pareva una cascata di lingue di fuoco, che la stava cospargendo di whisky, leccandole poi collo e decolté. «Temo che sia il tuo ultimo giro, PiumaGialla. Ti sei giocato tutti i tuoi ninnoli e la tua colt… non mi pare ti sia rimasto altro.» «Fuoco, mi serve altro Fuoco.» Biascicò quello per tutta risposta, non accennando ad alzarsi dal tavolo. «Piantala di dire stronzate, maledetto selvaggio!» lo riprese Bill, colpendo col pugno il tavolo e facendo crollare pile di fiches. Il fabbro non riusciva a concentrarsi e Kenny si pregustava anche i suoi ultimi spiccioli. L’indiano si fece serio. «Mi gioco mia figlia, Luce di Luna.» 116