SB Storie Bizzarre SB N 1.2 | Page 67

Gli occhi gelidamente vividi di Manuele Terzo ormai penetravano quelli piccoli e acquosi del giovane Oristo, avevano un tale magnetismo e forza che sembravano forgiati nell’acciaio, ne avevano viste e vissute di cose brutte e felici. La lama del coltellaccio arrugginito penetrò con forza ed in profondità nella gola di Manuele Terzo/Rasia un attimo dopo, il tutto non sembrava neanche successo, ma nella carne ancora rosaea, quasi per magia, si formò istantaneamente una perfetta linea rossa che diventò purpurea fino a far fuoriuscire copiosi e caldi fiotti di sangue. Manuele Terzo/Rasia cadde a terra esanime con la pesante sedia in legno. - Sanguisughe dici, beh! questo fanno le sanguisughe, cavano il sangue dalla gente! - disse dando un calcio al corpo ancora rantolante ai suoi piedi. - Maledizione ecco cosa mi hai fatto fare! - e così dicendo Isotomo si incamminò istericamente fuori dalla stanza lasciando abbandonato il corpo. Ad un occhio non debitamente informato sui fatti quel corpo incustodito che rantola a terra ancora per pochi minuti in quella piccola cella lurida in mano al Consorzio, potrebbe indulgere a pietà, senonché potrebbe aiutare il lettore ad avere una visione più completa dei fatti, la conoscenza di una delle capacità dei Reincorporati: La trasmigrazione del sé. Sperimentata solo anni dopo la nascita del primo Reincorporato, si era scoperto che i ricordi e le emozioni 67