solo una memoria più lunga della vostra. -
Un’altra coltellata si abbatté sulla gamba dell’Araldo.
- Ora mi dirai cosa voglio, non ci saranno più parole ma fatti...
fatti! - sputò Isotomo, in piena crisi nervosa.
Manuele Terzo prese nuovamente fiato, sembrò trovarne
ancora nei recessi più oscuri del corpo di Rasia - Il mondo
sta cambiando... - intonò in canzoncina. - Il mondo sta
cambiando... - Smettila! - urlò Isotomo prendendo a pugni la faccia di
Manuele Terzo - Smettila! -
- Noi esistiamo e voi non potete farci niente! Niente! - urlò a
sua volta Manuele Terzo.
Isotomo si spaventò, il prigioniero non avrebbe dovuto avere
più energie ormai.
Ma Manuele Terzo continuava e parlava pugnalando gli
occhi del discendente degli Oristo con una forza indomabile
e selvaggia.
- Noi siamo il rimedio naturale per il vostro Consorzio! Un
rimedio nato dalla terra, quella stessa terra che non state
smettendo di sfruttare anche se avete scoperto ormai da un
secolo di essere degli insetti! Noi siamo la cura, sanguisughe!
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