- Smettila di fantasticare e renditi utile, fardello! Sennò ti
lasciamo in pasto ai topi o alle formiche. - bofonchiò quasi
ridendo di un riso sadico uno dei capi del gruppo di Manuele,
doveva già esserlo un team leader di qualche call center o
supermercato a gestione mafiosa questo giovanotto dalle
spalle larghe così desideroso di picchiare gli altri più deboli,
le circostanze finalmente glielo avevano permesso senza
doversi preoccupare di remore etiche o di più tangibili ed
ormai assenti sanzioni pecuniarie o penali.
Ovviamente questo tipo di gente diventò leader di vari
gruppi di sopravvissuti, autoproclamandosi tale e picchiando
qualsiasi altra persona che non fosse d’accordo.
- Il mondo sta cambiando fardello! - sputa l’omaccione nella
sua direzione e pavoneggiandosi si avvicina a chi già lo sta
adulando, tutti i venduti insieme ridacchiano dello sfigato
nella speranza di ottenere favori nella nuova organizzazione
sociale.
Manuele piange, le lacrime gli scorrono a fiotti, non riesce a
fermarle ma non vuole che qualcuno veda ancora di più la
sua debolezza, così si copre la faccia come può e, visto che
dopo un paio di minuti nessuno è più intento a guardarlo,
l’operazione gli riesce anche meglio.
E fu pomeriggio e sera nuovamente, e la sera diventò notte,
la routine sembrava essersi lentamente sovrapposta in
quell’incubo come l’olio sull’acqua.
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