SB Storie Bizzarre SB N 1.2 | Page 60

più velocemente possibile, per quanto terribile e irrealizzabile la cosa, ad una vita che si potesse definire “ordinaria”, con una stretta e rassicurante routine. Sembrava ci andassero a nozze con impegni e lavoro, forse l’ordinarietà di una esistenza aiutava davvero a tenere la mente occupata da foschi presagi e liquidi e freddi pensieri. Anche quando una mattina di qualche mese prima, quasi tutti videro alcuni corpi giganti che si muovevano ancora, andavano lontani, sembravano passeggiare e non erano per niente interessati a loro, o non li avevano visti. Allora non era valso per tutti il ridimensionamento? Manuele lo sapeva, lo sentiva che non poteva essere stato tutto così semplice... Ecco, persone lillipuziane che erano fuoriuscite dai loro corpi giganti e persone che ancora erano dentro ai loro enormi corpi... chi avrebbe dominato il pianeta solo come l’essere umano poteva fare? Chi avrebbe sterminato chi, appena qualcuno ne avesse avuto la possibilità? Manuele sapeva già la risposta prima di porsi la domanda, e rabbrividì. Un fulmineo scappellotto gli volò rasente e basso, colpendo con violenza, oltre che la base del collo anche le orecchie, producendo un dolore acuto e tagliente che non passò neanche quando il ragazzo si poggiò la mano sulla parte dolorante e sentì un incandescente calore. 60