SB Storie Bizzarre SB N 1.2 | Page 58

Sapiens. Ma Rasia si, lo sentì prendere il controllo dei muscoli e dei tendini, dalla sensazione di sfinimento avvenne la trasformazione con una ondata di adrenalina e di un certo benessere profondo e incupito che richiese di continuare a correre, ancora, e ancora fino allo sfinimento assoluto, sino a quando un braccio o una gamba non si sarebbero staccate dal proprio corpo. Il fuggitivo riprese un certo vantaggio sugli inseguitori, ma alla fine due di loro riuscirono, a prezzo di un infarto miocardico per ciascuno, ad afferrarlo avvinghiandocisi sopra come dei leopardi sulla preda. L’ultima cosa che pensò Ismaele è un pensiero rivolto a Rasia: - Non sei più veloce come una volta, vecchio mio. OTTO MESI DOPO IL GIORNO IN CUI GLI ESSERI UMANI RIMASERO IMMOBILI. Manuele si svegliò all’improvviso, come faceva ogni notte dal giorno in cui tutti gli esseri umani rimasero immobili. Urlò, poi pensò e volle credere, nella semioscurità in cui aleggiava la sua coscienza non del tutto sveglia, che tutto quello che gli stava accadendo fosse uno stupido sogno. Gli altri erano già attivi, ben svegli, tutti a cercare di eseguire 58